Agevolazioni per le aziende e i cittadini che donano

Donazioni alle onlus

DONAZIONI DI BENI AI SENSI DEL DLGS 460/97 ART. 13

Le aziende possono effettuare erogazioni liberali in merci alle ONLUS.
Per le donazioni in merci (vale a dire beni alla cui produzione o scambio è diretta l’attività di impresa) si hanno importi della donazione agevolata fiscalmente diversi a seconda del tipo di merce.
Per i beni non di lusso alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa (ad esclusione delle derrate alimentari e dei prodotti farmaceutici donati in alternativa alla usuale eliminazione dal circuito commerciale) che presentino imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che pur non modificandone l’idoneità di utilizzo non ne consentono la commercializzazione o la vendita, rendendone necessaria l’esclusione dal mercato o la distruzione, le donazioni alle Onlus non sono considerate ricavi fino ad un importo corrispondente al costo specifico sostenuto per la produzione o l’acquisto complessivamente non superiore al 5 per cento del reddito d’impresa dichiarato. I predetti beni per l’impresa si considerano distrutti agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto.
Per le offerte, invece, in derrate alimentari e prodotti farmaceutici donati in alternativa alla usuale eliminazione dal circuito commerciale, non sono previsti limiti di importo.
Occorre effettuare alcuni adempimenti per questo tipo di donazioni:
- l’impresa deve inviare una raccomandata a.r. all’Agenzia delle Entrate prima di effettuare ogni singola donazione; nel caso in cui la singola donazione di merci superi il valore di € 5.164,57 la raccomandata va inviata anche al locale comando della Guardia di Finanza. Tale raccomandata non è richiesta, anche se consigliabile, qualora si tratti di donazione di beni facilmente deperibili e di modico valore.
La raccomandata deve pervenire (attenzione si fa riferimento alla data di arrivo e non di spedizione) agli uffici finanziari almeno 5 giorni prima della consegna della merce all’associazione;
- annotazione da parte dell’impresa, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di consegna, nei registri IVA oppure in apposito prospetto sostitutivo degli stessi, della qualità e quantità dei beni ceduti gratuitamente in ciascun mese;
- il trasporto deve essere documentato attraverso l’emissione del DDT (documento di trasporto);
- la ODV deve rilasciare alla impresa una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi della Legge 15/68, senza obbligo di autentica della firma, con la quale dichiara la corrispondenza della merce ricevuta con quanto dichiarato nel DDT e l’impegno ad utilizzare direttamente le merci ricevute in donazione in conformità alle finalità istituzionali.

Per approfondimenti: Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460

DONAZIONI IN NATURA AI SENSI DELL’ART. 14 DL 35/05 CONVERTITO IN L. 80/05
NORMA NOTA COME “PIÙ DAI, MENO VERSI”

La norma prevede la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi dell’importo della donazione dal reddito dei donatori - persone fisiche e imprese - nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e fino al massimo di € 70.000,00. Condizione vincolante per usufruire di tali donazioni è che la ONLUS beneficiaria adotti scritture contabili idonee a rappresentare con completezza e analiticità le operazioni poste in essere e redigano un rendiconto patrimoniale, economico e finanziario.
Non vengono posti dei vincoli in merito a tipologia e caratteristiche dei beni donati. Per determinare il valore del bene, bisogna rifarsi al prezzo mediamente praticato alle stesse condizioni, ai listini o simili o – se il bene è raro o prezioso – ad una perizia.
La ONLUS beneficiaria deve emettere una ricevuta con la descrizione analitica e dettagliata dei beni ricevuti in donazione e l’indicazione dei quantitativi e dei relativi valori.
Se il donante è una impresa, ai fini IVA l’operazione è qualificata come esente ai sensi all’art. 10, comma 1, punto 12 del DPR 633/72, con conseguente necessità del meccanismo del pro-rata e possibile indetraibilità di una quota di IVA pagata sugli acquisti.

Per approfondimenti: Legge 14 maggio 2005, n. 80

DONAZIONI DA IMPRESE DI PRESTAZIONI GRATUITE RESE DAL PROPRIO PERSONALE DIPENDENTE
ART. 100, COMMA 2, LETTERA I

Le imprese possono erogare servizi a favore di ONLUS con la possibilità di dedurre dal proprio reddito di impresa le spese relative all’impiego di lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato.
Tali lavoratori possono essere utilizzati per prestazioni gratuite a favore di ONLUS nel limite del 5 per mille dell’ammontare complessivo delle spese per prestazioni di lavoro dipendente sostenute dall’impresa medesima, così come risulta dalla dichiarazione dei redditi annuale.

Donazioni alle Associazioni di Promozione Sociale APS Iscritte al registro Nazionale ai sensi della L.383/00

DONAZIONI IN NATURA AI SENSI DELL’ART. 14 DL 35/05 CONVERTITO IN L. 80/05
NORMA NOTA COME “PIÙ DAI, MENO VERSI”

Le APS iscritte al Registro NAZIONALE (escluse quindi quelle iscritte nei Registri Regionali) sono destinatarie della normativa cosiddetta “Più dai, meno versi” al pari delle ONLUS.(vedi sopra)
Tali donazioni possono essere riconosciute anche a favore di:


Per approfondimenti: Legge 14 maggio 2005, n. 80